Ostacoli…Molte delle limitazioni e delle costrizioni che incontriamo durante il nostro cammino ce le immaginiamo. Siamo inibiti perché ci convinciamo di avere dei vincoli, quando in realtà non è così.
Non dobbiamo cercare di capire cosa è possibile e cosa no, è troppo limitante. Se la nostra idea è semplice non scartiamola solo perché appare troppo elementare; d’altro canto, se ciò che vogliamo fare sembra impossibile, allora prepariamoci per fare l’impossibile!
GLI OSTACOLI COME INCENTIVO
Nel libro “€ 100 bastano: per reinventare la tua vita, fare ciò che ti piace e crearti un nuovo futuro”, Chris Guillebeau porta l’esempio di alcune start up partite da idee semplici come uno sformato di tacchino, ma arrivati poi al successo. Nel libro c’è di tutto: dal venditore di materassi al consulente per i viaggi fino ad un rivenditore di filo da cucito. Idee di una semplicità disarmante che hanno sbancato.
Se abbiamo un’idea, unì’intuizione che ci fa brillare gli occhi, non abbandoniamola solo perché siamo convinti che sia impossibile, o troppo elementare. Le dimensioni non contano…dicono 🙂
Il fotografo James Balog era deciso di dare una volta per tutte una risposta chiara e priva di vizi dell’effetto del riscaldamento globale sul pianeta. Per farlo intraprese uno dei progetti più ambiziosi, affascinanti e complessi che si possa concepire.
Mediante l’installazione di decine di macchine digitali (27 Nikon tra D200 e D300 per l’esattezza) in Montana, Alaska, Islanda e Groenlandia, Balog ottiene migliaia di fotografie che, montate in sequenza attraverso uno spettacolare time-lapse, testimoniano le conseguenze del riscaldamento globale sui ghiacci. Un’impresa titanica, durata anni e non priva di avversità: il clima impossibile, i problemi tecnici alle fotocamere, i pericoli, le famiglie non proprio entusiaste, una gamba rotta; ma nonostante tutto lui e la sua squadra portano a casa una testimonianza senza precedenti. Il tutto è riassunto magistralmente nel documentario “Chasing Ice” che vi consiglio assolutamente di vedere.